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Consigli e Commissioni

CONSIGLIO PASTORALE della COMUNITÀ

Le varie commissioni recenti nella nostra comunità pastorale nascono e si formano sulla base del Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale. Per meglio entrare nel merito di come agisce il Consiglio, prendano spunto dal “Direttorio per i Consigli di Comunità Pastorale e Parrocchiale” redatto dalla Diocesi di Milano per le ultime elezioni nel settembre del 2019.

  • La Comunità Pastorale e i rispettivi consigli

L’ecclesiologia del Vaticano II e il Sinodo 47° evidenziano che l’azione pastorale ha come soggetto proprio non il solo parroco o responsabile di comunità pastorale, né i soli ministri ordinati con la collaborazione di qualche fedele, ma l’intera comunità cristiana e questa «soggettività dell’intera comunità parrocchiale non può limitarsi a essere un’affermazione astratta, ma deve tradursi in realtà concreta» (cost. 142, § 1). 

Strumento principale per esprimere questa soggettività è il CPP che, come ricorda la cost. 147, § 2, «ha un duplice fondamentale significato: da una parte rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità parrocchiale di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra costituisce lo strumento della decisione comune pastorale». Il CPP, pur non esaurendo la soggettività della parrocchia, è espressione autentica della comunità, opera sempre inserito in essa e ne costituisce lo strumento specifico di decisione pastorale. La sua costituzione è obbligatoria in ogni parrocchia che non sia unita in comunità pastorale (can. 536 e cost. 147, § 4).

Il CPCP è la struttura analoga al CPP con riferimento alla comunità pastorale, intesa come soggetto canonicamente istituito. Non si tratta pertanto di un semplice organismo unitario, rispetto alle singole parrocchie, ma di un vero consiglio pastorale unito in cui la comunità pastorale, nel rispetto della proporzione tra le diverse parrocchie, si esprime come un’unica soggettività. La sua costituzione è da considerarsi obbligatoria, una volta che la comunità pastorale sia stata adeguatamente avviata ed è sostitutiva dei singoli CPP.

  • Durata in carica

La durata dei consigli di comunità pastorale e parrocchiali  è stabilita nella misura di quattro anni. I consigli non decadono con la nomina di un nuovo parroco o responsabile di comunità pastorale, salvo diversa indicazione da parte del Vicario episcopale di zona.

Le dimissioni di un membro devono essere motivate e presentate per iscritto al parroco o al responsabile di comunità pastorale, cui spetta l’accettazione delle stesse (il responsabile di comunità pastorale prima di decidere in merito udrà il parere della diaconia).

I membri dei consigli hanno il dovere e il diritto di intervenire a tutte le sessioni. […] Per quanto riguarda il rinnovo della composizione del consiglio nel corso dei successivi mandati si prevede che i consiglieri non possano essere riconfermati per più di due mandati consecutivi nel caso dei consigli pastorali (CPCP e CPP) e di tre mandati consecutivi nel caso di consigli per gli affari economici (CAECP e CAEP).

  • Composizione

Il CPCP esprime l’unità della comunità pastorale e deve rispondere al duplice criterio di consentire sia la presenza in misura equilibrata dei fedeli appartenenti alle diverse parrocchie, sia la presenza dei fedeli che corrispondono alle diverse età della vita e ai diversi compiti svolti nella comunità cristiana.

Per poter essere realmente operativo, promuovendo e accompagnando le principali scelte relative al cammino della comunità pastorale, il CPCP non dovrà essere eccessivamente numeroso. Le presenze laicali che non trovassero rappresentanza nel CPCP potranno comunque contribuire al cammino della comunità pastorale attraverso la partecipazione alle diverse commissioni in essa presenti.

  • Determinazione del numero

Facendo riferimento al numero di abitanti complessivo della comunità pastorale si può dare il seguente prospetto, a titolo indicativo, per il numero dei membri non di diritto: per le comunità pastorali oltre i 10.000 abitanti: da 25 a 30 laici.

Per le elezioni che si sono svolte in data 27 ottobre 2019 in tutte le parrocchie della comunità, lo spoglio ha dato il seguente risultato:

Votanti: n.1748 – Schede Valide n.1709

 S.Maria Nascente n.713 San Giacomo – n.329 – Madonna di Fatima – n.506 

Santuario – n.151 Casa di Riposo – n.49  //  schede bianche n.21 e schede nulle n.18

Entrano a far parte del Consiglio Pastorale della Comunità:

    • diciotto candidati eletti suddivisi nelle tre fascie (18-35, 36-60, 61 e oltre).
    • sette candidati nominati, sentita la Diaconia, dal Responsabile della CP
    • due che entrano di diritto (Scuola San Giuseppe e Presidente AC). 
    • tutta la Diaconia della Comunità Pastorale

Ad oggi i candidati eletti, i membri di nomina e i membri di diritto che fanno parte del CP sono:

don Claudio, don Fabio, don Giulio, don Angelo, don Luigi, Mariella Fossati, Marco Spada, Colombo Grazia, Feneri Davide, Turchetto Davide, Bertin Andrea, Biraghi Gabriele, Brigo Monica, Candian Patrizia, Colzani Mario, Corbetta Giorgio, Meda Daniela, Nobili Alessandra, Rivolta Antonella, Sgaria Fabio, Songia Eugenio, Turchetto Raffaele, De Luca Giuliano, Meda Adolfo, Orsi Pinuccia, Paolo Marelli, Mazzonetto Sergio, Albertario Serena, Colombo Elena, Pellegatta Marco, Adobati Elena, Regalia Giuseppe, Iannantuoni Chiara, Bergamo Paolo.

CONSIGLIO AFFARI ECONOMICI della COMUNITÀ

Il Consiglio per gli Affari Economici  è lo strumento di partecipazione per la cura dei beni e delle attività parrocchiali. 

E’ organismo distinto dal Consiglio pastorale e opera secondo la propria competenza. E’ in ausilio, come già detto, per individuare e mettere in opera gli strumenti e le strutture di cui la pastorale parrocchiale necessita. Occorre però che ci sia la massima collaborazione ed un ordinato coordinamento tra i due organismi (Consiglio pastorale e Consiglio per gli Affari economici) per questo è opportuno che i due organismi siano collegati con la presenza, di diritto, di almeno un consigliere in entrambi i Consigli.

Scopo specifico del Consiglio per gli Affari economici è coadiuvare il Parroco con il suo parere e con la sua opera nell’amministrazione economica della parrocchia, tenendo conto dei fini principali dei beni ecclesiastici e cioè: l’esercizio del culto, l’onesto e dignitoso sostentamento del clero e delle persone in servizio parrocchiale e le attività pastorali e caritative.

In concreto, esso ha il compito di:  

  • curare la conservazione e manutenzione degli edifici, attrezzature, mobili, arredi e di quanto appartiene alla parrocchia, usando particolare premura per il patrimonio artistico e storico;
  • esaminare e dare il proprio parere su contratti, preventivi, piani di finanziamento e di impiego di capitali, sul movimento del personale in servizio di attività parrocchiali;
  • condividere con il Parroco l’impegno di provvedere a soddisfare alle esigenze economiche della comunità  parrocchiale, in particolare  all’equo sostentamento  del  clero, al giusto compenso  del personale religioso e  laico comunque impegnato  in attività liturgiche e pastorali, all’adempimento degli obblighi assicurativi e previdenziali del medesimo e di altri obblighi legislativi e fiscali dell’Ente parrocchia;
  • esaminare e firmare i bilanci preventivi e  consuntivi annuali  dell’amministrazione parrocchiale.

COMPOSIZIONE del CONSIGLIO

Il CAE della Comunità Pastorale è composto da:

Don Claudio Carboni, Presidente

Don Fabio Ercoli

Don Angelo Fossati

Sig. Mariano Andretto

Dott. Roberto Colombo

Arch. Giorgio Corbetta

Sig.ra Maria Umbertina Galimberti

Avv. Paolo Marelli

Sig.ra Giusi Mariani

Sig.ra Ivana Moscardo

Sig. Giuseppe Villa

Arch. Pierluigi Proserpio

Ing. Stefania Tagliabue

Ing. Giuseppe Regalia (nominato dal Consiglio Pastorale)

È disponibile il numero di Febbraio 2021 de "La Voce della Comunità".

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